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Archivio Omelie

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Omelia  26 maggio 2019 VI Domenica di Pasqua / C Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 14,23-29) In quel tempo, Gesù disse [ai suoi discepoli]: «Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Chi non mi ama, non osserva le mie parole; e la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato. Vi ho detto queste cose mentre sono ancora presso di voi. Ma il Paràclito, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto. Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi. Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore. Avete udito che vi ho detto: “Vado e tornerò da voi”. Se mi amaste, vi rallegrereste che io vado al Padre, perché il Padre è più grande di me. Ve l’ho detto ora, prima che avvenga, perché, quando avverrà, voi crediate».   Breve riflessione (don Alessandro Carioti)  Anche questa domenica il vangelo richiama il tema dell’amore.  L’amore nei confronti di Cristo è ben definito: «Se uno mi ama, osserverà la mia parola». Come possiamo notare Gesù non fa dipendere l’amore verso di lui (o verso Dio) da come pensiamo la fede, né da come quanto possiamo essere impegnati nella chiesa. Il vero amore ha come misura l’obbedienza alla parola del vangelo. Se uno non osserva quanto Gesù chiede, “potremmo anche fare miracoli” o grandi cose, ma non amiamo Gesù secondo il suo cuore. Il frutto di questo amore, che deriva dalla nostra obbedienza a lui è la benedizione da parte del Padre e di Cristo che si riconoscono nella vita della persona obbediente. Chi vive di parola evangelica entra anche nel mistero di Cristo e il Padre dei cieli vede la nostra umanità conforme alla vita di suo Figlio. Chi ama, in modo obbediente, sarà anche assistito dallo Spirito Santo che illumina l’uomo alla comprensione del mistero di Cristo. Non solo ma anche a ricordare tutto quello che appartiene al vangelo: «««1»LLLLui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto». Anche il dono della pace che Cristo dona ai suoi, non è una pace umana, ma una pace che proviene dalla sua stessa vita: «Vi do la mia pace».  La sua pace è quella che insegna come si vive nella benedizione di Dio, nell’amore, nel perdono, nella santità. Non esiste pace su questa terra che non abbia questa potenza di bene. Non si costruisce pace in questo mondo finché rimane come qualcosa di predicato, di desiderato, ma che alla fine non parta dal dono di noi stessi verso gli altri.

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