- Catanzaro

Parrocchia Maria Madre della Chiesa - Via Fiume Neto - Santo Janni 88100 Catanzaro - Privacy Policy

HOME PARROCCHIA CENNI STORICI GIOVANI MULTIMEDIA DOWNLOAD CONTATTI Omelia  25 settembre 2022 XXVI Domenica del Tempo Ordinario / C       Dal Vangelo secondo Luca (Lc 16,19-31)           n quel tempo, Gesù diceva ai discepoli: «Un uomo ricco aveva un amministratore, e questi fu accusato dinanzi a lui di sperperare i suoi           averi. Lo chiamò e gli disse: “Che cosa sento dire di te? Rendi conto della tua amministrazione, perché non potrai più amministrare”.           L’amministratore disse tra sé: “Che cosa farò, ora che il mio padrone mi toglie l’amministrazione? Zappare, non ne ho la forza;  mendicare, mi vergogno. So io che cosa farò perché, quando sarò stato allontanato dall’amministrazione, ci sia qualcuno che mi accolga in casa sua”. Chiamò uno per uno i debitori del suo padrone e disse al primo: “Tu quanto devi al mio padrone?”. Quello rispose: “Cento barili d’olio”. Gli disse: “Prendi la tua ricevuta, siediti subito e scrivi cinquanta”. Poi disse a un altro: “Tu quanto devi?”. Rispose: “Cento misure di grano”. Gli disse: “Prendi la tua ricevuta e scrivi ottanta”. Il padrone lodò quell’amministratore disonesto, perché aveva agito con scaltrezza. I figli di questo mondo, infatti, verso i loro pari sono più scaltri dei figli della luce. Ebbene, io vi dico: fatevi degli amici con la ricchezza disonesta, perché, quando questa verrà a mancare, essi vi accolgano nelle dimore eterne. Chi è fedele in cose di poco conto, è fedele anche in cose importanti; e chi è disonesto in cose di poco conto, è disonesto anche in cose importanti. Se dunque non siete stati fedeli nella ricchezza disonesta, chi vi affiderà quella vera? E se non siete stati fedeli nella ricchezza altrui, chi vi darà la vostra? Nessun servitore può servire due padroni, perché o odierà l’uno e amerà l’altro, oppure si affezionerà all’uno e disprezzerà l’altro. Non potete servire Dio e la ricchezza».  Breve riflessione (don Felice Raffaele)  Questa domenica ci viene presentata la parabola “dell’amministratore disonesto”. Gesù racconta la vicenda di un amministratore che viene accusato dinanzi ad un uomo ricco di sperperare i suoi averi, motivo per il quale viene punito duramente dal suo datore di lavoro: egli non potrà più amministrare.  Quest’uomo pensa, riflette, ragiona su cosa fare una volta che non potrà più svolgere il precedente impiego. Dunque decide: farsi amici i debitori del suo padrone, per essere un giorno accolto nella loro casa. Li chiama uno per uno e riduce il loro debito, esattamente la cifra che avrebbero dovuto dare al suo padrone. Gesù utilizza questa parabola per insegnarci un principio: farci amici con la ricchezza disonesta, perché quando essa verrà a mancare, ci sarà chi ci accoglierà nel regno dei cieli. La ricchezza disonesta sono tutti i beni di questo mondo. Essi sono una “disonesta ricchezza” in quanto servono per questa vita terrena, ma un giorno li lasceremo qui, in questo mondo. Difatti in cielo “non c’è spazio per i beni materiali”. Per entrare in cielo occorre un giusto utilizzo di questi beni, che ci consentono di fare del bene e “guadagnarci amicizia, bontà”, ecc. I beni materiali sono solo mezzi di cui ci serviamo per vivere su questa terra, motivo per cui essi non possono e non devono mai diventare il fine della nostra vita. Farci amici con la ricchezza disonesta, pertanto, significa usare le cose della terra per fare del bene agli altri, per aiutare chi è nel bisogno, nell’indigenza. Usare saggiamente le cose della terra per arricchire gli altri è necessario per avere un giorno la gioia del paradiso. Chiediamo alla Vergine Maria che ci aiuti a tradurre in nostra quotidianità, in scelte concrete, il messaggio che la parola di Dio ci offre.

Archivio Omelie

[2022 - 2021 - 2020  2019 - 2018 - 2017]

Archivio Omelie

[2022 - 2021 - 2020 - 2019 - 2018 - 2017]

seguici su

I